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Le finalità del progetto ERMES (Environmental Radioactivity Monitoring for Earth Sciences), possono essere individuate nei seguenti obiettivi scientifici principali
a) misure di radioattività ambientale;
b) misure di radiocarbonio, trizio e radon nell’ambito del monitoraggio geofisico ed ambientale dell’acquifero dei Massicci Montani degli Appennini Centrali;
c) sviluppo e caratterizzazione di rivelatori innovativi per la spettrometria nucleare della radioattività ambientale.
Il programma ERMES ha collaborazioni scientifiche e tecnologiche con: Laboratori Nazionali del Gran Sasso - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; ENEA - Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti; Comprehensive Nuclear Test-Ban-Treaty Organization (CTBTO) - Nazioni Unite e diversi altri istituti e università italiane e straniere.
Nell’ambito delle attività di ricerca riguardanti Isotope Hydrology Laboratory of International Atomic Enenrgy Agency (IAEA) – Nazioni Unite, si potrebbe programmare un’attività di monitoraggio della radioattività naturale nell’acquifero del Massiccio del Matese mediante una stazione automatica ERMES.
Il Servizio per la Protezione Civile della Regione Molise, dettagliatamente informato dal Responsabile del Progetto ERMES, Prof. Wolfango Plastino del Dipartimento di Fisica “E. Amaldi” dell’Università degli Studi Roma Tre, ha individuato tra le sue potenzialità di ricerca e sviluppo alcune tematiche innovativamente interessanti nell’ambito del monitoraggio ambientale del proprio territorio. C’è da sottolineare che tali tematiche risultano essere non ancora sviluppate o prese in considerazione in alcuna delle Regioni Italiane. Uno degli effetti di tale Collaborazione sarà, di conseguenza, necessariamente l’innalzamento, nei confronti della Comunità Scientifica Internazionale, della Regione Molise al titolo di “Regione Pilota” nell’ambito di tali tematiche, molte delle quali strettamente correlate - com’è stato già citato nell’Introduzione e come e si vedrà, con maggiore dettaglio, più avanti - ad Enti di Ricerca e Strutture Internazionali.
Una delle attività ritenute interessanti dal nostro Servizio è il Monitoraggio Geofisico e Ambientale degli Acquiferi Profondi.
Attraverso l’istallazione di una o più stazioni multiparametriche per il monitoraggio chimico-fisico automatico negli acquiferi profondi della Regione Molise è possibile ottenere misurazioni di radon, conducibilità elettrica specifica, pH, temperatura, portata e gas disciolti (biossido di carbonio, metano, etc.). Le analisi radionuclidiche nelle acque superficiali e profonde forniscono importanti informazioni sulle caratteristiche geofisiche degli acquiferi; in particolare, il radon ed il trizio sono utili per caratterizzarne le proprietà idrologiche. La concentrazione di radon in acqua di falda è dipendente dalle proprietà geochimiche dell’uranio e del radio, dalle caratteristiche litologiche e dai processi geofisici e geochimici che possono modificare l’interazione tra acqua e roccia. Tale attività è finalizzata allo studio delle seguenti tematiche:
1) possibili correlazioni tra le variazioni delle concentrazioni di radon in acque sotterranee ed i processi deformativi delle rocce di origine tettonica;
2) processi diffusivi del radon in funzione del chimismo delle acque sotterranee e caratterizzazione idrologica dell’acquifero.
Tali tematiche risultano di particolare interesse per le preposte finalità del nostro Servizio per la Protezione Civile, in quanto inseribili nel campo della ricerca scientifica riguardante lo studio delle relazioni esistenti tra variazioni di alcuni parametri geochimici e processo di frattura di una faglia, causa principale di un evento sismico. Congiuntamente al monitoraggio degli acquiferi profondi precedentemente descritta, si realizzerà un’ulteriore indagine sulle acque delle precipitazioni atmosferiche.
Infine, è stata prevista anche una campagna di misure geofisiche per l’ambiente da postazione aerea, finalizzata alla realizzazione, in pochi anni, di una Mappa Radiometrica dell’intero territorio regionale.
Riassumendo, attraverso tale Collaborazione, la Regione Molise viene ad essere la prima Amministrazione Regionale a partecipare a un progetti di:
I) monitoraggio idrologico delle aree dei bacini montani;
II) raccolta ed analisi completa delle precipitazioni atmosferiche;
III) mappatura radiometrica dell’intero Territorio Regionale.
La Regione Molise verrà così ad essere la prima Regione in Italia ad ottemperare a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, G.U. n. 52 del 3 marzo 2001 - Supplemento Ordinario n. 41, relativo all’attuazione della direttiva 98/83/CE riguardante la qualità delle acque destinate al consumo umano, che obbliga anche il controllo sotto l’aspetto radioattivo. Tale Decreto, infatti, pur esistendo da ormai più di cinque anni e facendo riferimento ad una Direttiva Europea del 1998, viene spesso del tutto ignorato.
Si sottolinea, ancora una volta, che i precedenti progetti potrebbero essere inseriti in un programma internazionale di monitoraggio ambientale (cambiamento climatico, caratterizzazione dell’acqua, radioattività ambientale, studio delle anomalie magnetiche, eccetera) sotto l’egida delle Agenzie delle Nazioni Unite [International Atomic Energy Agency (IAEA), World Meteorological Organization (WMO), United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO)]. Ciò potrà comportare la nomina, per la nostra Regione, a “Regione Pilota” dell’intero Territorio Nazionale per quanto concerne gli ambiti scientifici sopra descritti.
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