Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento del sito ed utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.

        

La gestione del sistema di allertamento è assicurata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalle Regioni attraverso la rete dei Centri Funzionali, soggetti predisposti allo svolgimento delle attività di previsione, di monitoraggio e di sorveglianza in tempo reale degli eventi e di valutazione dei conseguenti effetti sul territorio. La rete dei Centri Funzionali è costituita da un Centro Funzionale Centrale (CFC) presso il Dipartimento della Protezione Civile e dai Centri Funzionali Decentrati presso le Regioni.
Il sistema di allertamento è dunque un sistema distribuito Stato-Regioni in cui viene data piena attuazione alla Legge Bassanini che, insieme al Titolo V della Costituzione, rende la Regione attore fondamentale. I Centri Funzionali sono soggetti statali o regionali unitariamente diretti e coordinati, che hanno la responsabilità della valutazione del livello di criticità degli scenari di rischio idrogeologico e idraulico che sono attesi o manifesti.
I compiti di ciascun Centro Funzionale sono quelli di :
- raccogliere e condividere con gli altri Centri Funzionali, su una rete dedicata, sia i dati parametrici relativi ai diversi rischi provenienti dalle reti di monitoraggio presenti e distribuite sul territorio (gestite dal Dipartimento e dalle Regioni stesse), nonché da piattaforme e costellazioni satellitari pubbliche e private, sia le informazioni provenienti dalle attività di vigilanza e contrasto degli eventi svolte sul territorio;
- elaborare un’analisi in tempo reale degli eventi in atto sulla base di modelli previsionali e di valutazione, nonché sintetizzarne i risultati concertati, ove del caso, tra Centro Funzionale Centrale e Centri Funzionali Decentrati operativi interessati;
- assumere la responsabilità di tali informazioni e valutazioni attraverso l’adozione, l’emissione e la diffusione regolamentata di Avvisi e Bollettini sull’evoluzione degli eventi e sullo stato di criticità atteso e/o in atto sul territorio rispetto al singolo rischio.

Il sistema di allertamento prevede che l’attività dei Centri Funzionali si sviluppi attraverso una fase previsionale e una fase di monitoraggio e sorveglianza in tempo reale dei fenomeni e di valutazione dei conseguenti effetti sul territorio. Quest’ultima, in particolare, ha lo scopo, tramite la raccolta, concentrazione e condivisione dei dati rilevati, per le varie finalità, dalle diverse tipologie di sensori nonché tramite le notizie non strumentali reperite localmente, di rendere disponibili informazioni circa l’evoluzione dell’evento in atto. Per di più si ricorda che il Centro Funzionale del Molise ha assunto le competenze dell’ ex Servizio Idrografico e Mareografico di Pescara, a seguito dell’accordo stipulato tra Governo e Regioni in data 24 maggio 2001- ai sensi dell’art. 92, comma 4, del D.Lgs. n. 112/1998 – con la quale sono stati trasferiti alle Regioni, le strutture periferiche del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN), del Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali, ora Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici (APAT), per l’esercizio delle funzioni già svolte presso il predetto Servizio nonché le stazioni di misura delle portate e le reti di rilevamento manuale, automatico ed in telemisura dei parametri idrometeopluviometrici.
La misura delle informazioni idro-meteorologiche avviene attraverso apposite apparecchiature certificate secondo dei parametri standard, dette sensori.  Per ogni tipo di informazione di interesse è presente il relativo sensore di misura.  Uno o più sensori  sono raggruppati in postazioni strategiche dette stazioni e le informazioni misurate  vengono raccolte e gestite da una centralina. Quest’ultima interrogata dall’Unità Centrale di Controllo presente nel Centro Funzionale di Campochiaro trasmette  attraverso un sistema di ripetitori radio UHF ed un modem GSM_GPRS dati di misura. La gestione della raccolta dei dati provenienti da ogni stazione dislocata nel territorio regionale avviene grazie a dei software dedicati che inviano a cadenze temporali di un minuto le interrogazioni a tutte le stazioni dislocate sul territorio, quindi gestisce e archivia tutte le informazioni ricevute, disponendo la visualizzazione e alcune  elaborazioni degli stessi.