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La “protezione civile” è l’insieme delle attività messe in campo per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano DE lle calamità: previsione e prevenzione dei rischi, soccorso delle popolazioni colpite, contrasto e superamento dell’emergenza e mitigazione del rischi.   
La protezione civile non è un compito assegnato a una singola amministrazione, ma è una funzione attribuita a un sistema complesso: il Servizio Nazionale della Protezione Civile. Il Servizio Nazionale ha come sue componenti le amministrazioni centrali dello Stato, le Regioni e le Province Autonome, le Province, i Comuni e le Comunità montane.     
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo Forestale dello Stato, la Comunità scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo Nazionale di soccorso alpino e speleologico costituiscono le strutture operative.
Il Servizio Nazionale di Protezione Civile è stato istituito con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, che ha affidato a più Enti e Strutture funzioni e competenze per fronteggiare le emergenze e coordinare gli interventi di soccorso. Negli anni, la competenza in materia di protezione civile è progressivamente passata dallo Stato ai governi regionali e alle autonomie locali, come materia concorrente. Le tappe principali di questo processo sono state il decreto legislativo n. 112/1998, e la Legge Costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001, che modifica il Titolo V della Costituzione. A vent’anni dalla sua nascita il Servizio Nazionale della Protezione Civile viene riformato, con il decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012 convertito nella legge n. 100 del 12 luglio 2012, che ha ricondotto le attività della Protezione Civile al nucleo originario di competenze definito dalla legge 225/1992, dirette principalmente a fronteggiare le calamità e a rendere più incisivi gli interventi nella gestione delle emergenze.

 

La Regione Molise con la Legge regionale n.10 del 17.2.2000 ha regolamentato “Il sistema regionale di protezione civile”. In attuazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”, la Regione Molise ha approvato con Delibera di giunta n.152 del 23.2.2009 “Il Sistema di allertamento Regionale per il rischio idraulico ed idrogeologico” e con Delibera di giunta n.745 del 29.12.2015ha individuato le attuali unità operative organiche incardinate nel Servizio regionale di Protezione Civile.