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Bollettino di Vigilanza della Regione Molise AGGIORNATO AL 2017/06/27                          DOWNLOAD

        

Il Rischio Industriale è relativo a quelle attività dell'uomo che prevedono la presenza di insediamenti produttivi.
Le attività a rischio di incidente rilevante sono individuate dalla normativa vigente attraverso un meccanismo che tiene conto della pericolosità intrinseca delle sostanze e dei prodotti, utilizzati, manipolati o depositati nello stabilimento, ivi compresi quelli che possono generarsi in caso d'incidente, e delle quantità degli stessi.
Per garantire la sicurezza del territorio e della popolazione, l'Italia ha emanato il D.P.R. 175/88 “Attuazione della direttiva CEE n. 82/ 501, relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183” in attuazione della direttiva comunitaria 96/82/CE (direttiva Seveso), e successivamente il D. Lgs. n. 334 del 17.08.1999 “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incendi rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” meglio noto come "Seveso 2". Quest’ultimo detta le disposizioni in materia di prevenzione degli incidenti rilevanti e impone obblighi precisi ai gestori degli stabilimenti in cui sono presenti le cosiddette "sostanze pericolose", che si ritengono tali sia per la loro esistenza, reale o prevista, nello stabilimento, sia per la loro possibile generazione in caso di perdita di controllo di un processo industriale, in quantità uguale o superiore a quelle indicate nell'Allegato I del citato D.Lgs. 334/99 e successive modifiche e integrazioni.
In funzione delle quantità di sostanze pericolose detenute, il Gestore è tenuto a presentare all' Autorità Competente e, a seconda dei casi, a diversi altri Enti (Ministero dell'Ambiente, Prefetto, Regione, Provincia, Comune), la "Relazione" (art. 5), la sola "Notifica" (art. 6) ovvero la "Notifica" ed il "Rapporto di Sicurezza" (art. 8), così come si evince anche dallo schema degli adempimenti a carico del Gestore previsti dal D. Lgs. 334/99.
Tutti gli stabilimenti italiani - così definiti - sono censiti dal Ministero dell'Ambiente e l'elenco, aggiornato periodicamente, è pubblicato sul sito internet del Ministero.
In Molise gli stabilimenti individuati come attività industriali a rischio di incidente rilevante sono 8 di cui 3 soggetti all'art. 6/7, e 5 all'art. 6/7/8 (aggiornamento maggio 2015)

(Fonte: Sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela dell' Uomo e del Mare)

molise_maggio2015.pdf


La normativa, impone l’obbligo, da parte dei Gestori delle attività a rischio, di presentazione all'autorità competente della documentazione che attesti l'avvenuta valutazione dei rischi connessi alla loro conduzione, nonché la redazione di un piano di emergenza.
Più precisamente, le tipologie di piano d'emergenza da redigere in caso di attività industriali a rischio di incidente rilevante, sono due:
• PEI: il Piano di emergenza interno, elaborato dal gestore, riporta le procedure operative messe in atto dall'azienda in collaborazione con i Vigili del Fuoco per fronteggiare l'incidente.
• PEE: il Piano di Emergenza Esterno, redatto dall'autorità pubblica competente che organizza la risposta di protezione civile per ridurre gli effetti dell'incidente sulla salute pubblica e sull'ambiente.
Per gli stabilimenti non compresi nell'elenco di cui sopra è facoltà dell’Ente Locale predisporre lo specifico PEE.
Le determinazioni riportate nei PEE devono essere tenute in conto ai fini della predisposizione degli strumenti urbanistici. Per tale motivo è necessario che il PEE sia redatto con la collaborazione delle Regioni e di tutte le Amministrazioni locali competenti ivi comprese quelle titolari di compiti inerenti la pianificazione del territori.
Qualora all’interno del territorio comunale o afferente all’Associazione di Comuni siano presenti uno o più attività a rischio di incidente rilevante, è necessario provvedere alla loro individuazione nonché inserimento all’interno del piano comunale/intercomunale dei referenti degli Enti gestori.
Particolare attenzione dovrà essere data alla divulgazione delle informazioni.

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